Voti e considerazioni dei nuovi capitoli di Naruto

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    Da un anomalo romanzo di Omer Giugiangigie

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    CITAZIONE (-[Evil]- @ 17/8/2012, 14:41) 
    Ho parlato di determinismo ma non volevo dire che in Naruto ci fosse su questo aspetto, ovvio.

    Comunque parli dei vari rapporti e dei "cambiamenti delle persone" in Naruto come se per te non avessero alcun significato. Invece per me quello è il motivo principale per cui seguo questo manga. Ha i suoi bei combattimenti, i suoi personaggi e i suoi intrighi certo, ma è ovvio che da questo punto di vista c'è di meglio soprattutto fra i seinen. Dal punto di vista emozionale invece Naruto mi ha sempre colpito quasi come nessun altro manga. Il protagonista è davvero uno di quei pochissimi personaggi che io conosco (ma ovviamente sono tutto tranne che un esperto) in cui davvero moltissime persone possono riconoscersi. Sono tante le persone a passare un'infanzia difficile e, per quel motivo, a portarsi un "demone" dentro. In Naruto viene trattato questo tema, viene trattata la vendetta, l'amicizia. Nulla di nuovo, la solita roba. Però quello che a me colpisce è il MODO in cui vengono trattati questi argomenti. Un modo molto umano per un shonen, ed anche per alcuni seinen.

    Per me il fatto che le persone cambino in Naruto ha molto significato. Prendendo l'esempio di One Piece (che a me piace tanto quanto Naruto, se non di più, ma per altri motivi), ci sono buoni e cattivi in tutte le fazioni, ma pur sempre buoni e cattivi. Non puoi dirmi perché un Crocodile o un Akainu siano cattivi, quindi è, almeno per me, impensabile un cambio di rotta da parte di questi personaggi. In Naruto questa regola non vale. I personaggi sono molto più umani. Ovviamente questo non è perché Kishimoto è più bravo di Oda sotto questo aspetto: Oda non da questa profondità a One Piece di sua spontanea volontà, non è il suo obiettivo. A conti fatti, dipende più dal lettore che dal mangaka. Come Kishimoto dice a volte nelle sue interviste, quello che vuole dare lui, al di la delle scazzottate, sono viaggi emozionali. Ed a me i viaggi emozionali di Kishimoto sono sempre piaciuti moltissimo.

    Anche a me piacciono molte scene "emozionali" di Naruto; è bellissima la parte in cui Minato e Kushina, morenti, salutano il proprio figlio; è bellissima la parte in cui muore Jiraya; quella della morte di Itachi (tutte morti :asd:); oppure come ha costruito il personaggio Naruto dall'infanzia. In queste parti Kishi dimostra una sensibilità acuta.

    Altro discorso si deve fare su altri aspetti del manga, che sfociano per me in una banalità assurda.
    Ad esempio Nagato e Konan: vivono per decenni convinti che l'unico modo per stabilire la pace è quello che avevano in mente; poi Nagato parla con Naruto, questo dice due cretinate, come suo solito, "proteggerò tutti! Ce la farò! Nessuno soffrirà! Sarò hokage!" e quelli cambiano idea, sentendo i vaneggiamenti di un sedicenne. Questo, per me, è banale.

    Oppure Sasuke: il modo attraverso il quale parla della vendetta sembra quasi quello di un bambino che vuole un giocattolo.

    La volpe e Naruto: nel giro di 5 capitoli la volpe, che ha dedicato un'intera esistenza alla rabbia e alle bestemmie sottovoce, diventa improvvisamente buona.

    Ciò che reputo banale è insomma come Kishi certe volte sfoci in queste situazioni.
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    CITAZIONE (Luck' @ 17/8/2012, 15:18) 
    non è coerente dalla saga di Pain

    alquanto generoso il ragazzo :asd:

    hunterxhunter2680481

    INIZIA UNA NUOVA ERA!!!

    naruto2774469
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    CITAZIONE (ash87 @ 17/8/2012, 16:05) 
    CITAZIONE (Luck' @ 17/8/2012, 15:18) 
    non è coerente dalla saga di Pain

    alquanto generoso il ragazzo :asd:

    :asd:
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    CITAZIONE (Idevian @ 17/8/2012, 16:03) 
    CITAZIONE (-[Evil]- @ 17/8/2012, 14:41) 
    Ho parlato di determinismo ma non volevo dire che in Naruto ci fosse su questo aspetto, ovvio.

    Comunque parli dei vari rapporti e dei "cambiamenti delle persone" in Naruto come se per te non avessero alcun significato. Invece per me quello è il motivo principale per cui seguo questo manga. Ha i suoi bei combattimenti, i suoi personaggi e i suoi intrighi certo, ma è ovvio che da questo punto di vista c'è di meglio soprattutto fra i seinen. Dal punto di vista emozionale invece Naruto mi ha sempre colpito quasi come nessun altro manga. Il protagonista è davvero uno di quei pochissimi personaggi che io conosco (ma ovviamente sono tutto tranne che un esperto) in cui davvero moltissime persone possono riconoscersi. Sono tante le persone a passare un'infanzia difficile e, per quel motivo, a portarsi un "demone" dentro. In Naruto viene trattato questo tema, viene trattata la vendetta, l'amicizia. Nulla di nuovo, la solita roba. Però quello che a me colpisce è il MODO in cui vengono trattati questi argomenti. Un modo molto umano per un shonen, ed anche per alcuni seinen.

    Per me il fatto che le persone cambino in Naruto ha molto significato. Prendendo l'esempio di One Piece (che a me piace tanto quanto Naruto, se non di più, ma per altri motivi), ci sono buoni e cattivi in tutte le fazioni, ma pur sempre buoni e cattivi. Non puoi dirmi perché un Crocodile o un Akainu siano cattivi, quindi è, almeno per me, impensabile un cambio di rotta da parte di questi personaggi. In Naruto questa regola non vale. I personaggi sono molto più umani. Ovviamente questo non è perché Kishimoto è più bravo di Oda sotto questo aspetto: Oda non da questa profondità a One Piece di sua spontanea volontà, non è il suo obiettivo. A conti fatti, dipende più dal lettore che dal mangaka. Come Kishimoto dice a volte nelle sue interviste, quello che vuole dare lui, al di la delle scazzottate, sono viaggi emozionali. Ed a me i viaggi emozionali di Kishimoto sono sempre piaciuti moltissimo.

    Altro discorso si deve fare su altri aspetti del manga, che sfociano per me in una banalità assurda.
    Ad esempio Nagato e Konan: vivono per decenni convinti che l'unico modo per stabilire la pace è quello che avevano in mente; poi Nagato parla con Naruto, questo dice due cretinate, come suo solito, "proteggerò tutti! Ce la farò! Nessuno soffrirà! Sarò hokage!" e quelli cambiano idea, sentendo i vaneggiamenti di un sedicenne. Questo, per me, è banale.

    Oppure Sasuke: il modo attraverso il quale parla della vendetta sembra quasi quello di un bambino che vuole un giocattolo.

    La volpe e Naruto: nel giro di 5 capitoli la volpe, che ha dedicato un'intera esistenza alla rabbia e alle bestemmie sottovoce, diventa improvvisamente buona.

    Ciò che reputo banale è insomma come Kishi certe volte sfoci in queste situazioni.

    quella con nagato e naruto sinceramente nn l'ho trovata di per se banale, e di certo nn ha detto quelle semplici cose che tu hai citato. Quella parte va analizzata per bene perché dice cose molto significative (come per esempio: "non ti perdonerò mai per aver ucciso il mio maestro, però non ti ucciderò!). Quella per sasuke è semplicemente la stupidità del personaggio dato in se, voluto dallo stesso autore. sono d'accordo per la parte del kyubi
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    A me invece è piaciuto moltissimo anche il discorso con Pain per motivi che probabilmente ho già spiegato più di una volta. E' vero che i discorsi di Sasuke sulla vendetta sono infantili, ma sono reali. E' esattamente quello che le persone fanno quando perdono qualcuno. Quando intervistano qualcuno del genere, non si può fare a meno di notarne l'infantilità. Giustificata in un certo senso, certo, ma pur sempre infantilità. Vogliono sempre il massimo della pena per l'assassino. Non abbiamo la pena di morte ma abbiamo l'ergastolo, quindi che sia per l'ergastolo. Se viene dato un anno di meno queste persone si disperano. Quello che fa Naruto è davvero MOLTO raro. E per Nagato, che ha vissuto tutta la sua vita in una spirale di morte, vendetta e disperazione qual è la guerra, è stato a dir poco incredibile e NUOVO quel comportamento. Io non ci vedo assolutamente nulla di banale. Il comportamento di Sasuke è banale, ma è una banalità voluta dall'autore, da contrapposizione a Naruto. A me piace l'arco di Pain perché è da quel momento in poi che Kishimoto ha cominciato a promettere, implicitamente, di cambiare il mondo dei ninja, o forse addirittura estirparlo a favore della società nella sua interezza. L'alleanza degli Shinobi è un primo passo verso questa riforma, ma confido che Kishimoto abbia in mente qualcosa di ben più profondo che un "nemico in comune" per apportare questo cambiamento. A Naruto è stato chiesto quale fosse il modo per cambiare il mondo. Per me qualsiasi risposta diversa da quella che ha dato sarebbe stata infantile. So che "non arrendersi" può sembrare molto banale, ma per me è quello che fa la differenza, anche nella vita reale.

    35d5gyu

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    CITAZIONE (-[Evil]- @ 17/8/2012, 18:26) 
    A me invece è piaciuto moltissimo anche il discorso con Pain per motivi che probabilmente ho già spiegato più di una volta. E' vero che i discorsi di Sasuke sulla vendetta sono infantili, ma sono reali. E' esattamente quello che le persone fanno quando perdono qualcuno. Quando intervistano qualcuno del genere, non si può fare a meno di notarne l'infantilità. Giustificata in un certo senso, certo, ma pur sempre infantilità. Vogliono sempre il massimo della pena per l'assassino. Non abbiamo la pena di morte ma abbiamo l'ergastolo, quindi che sia per l'ergastolo. Se viene dato un anno di meno queste persone si disperano. Quello che fa Naruto è davvero MOLTO raro. E per Nagato, che ha vissuto tutta la sua vita in una spirale di morte, vendetta e disperazione qual è la guerra, è stato a dir poco incredibile e NUOVO quel comportamento. Io non ci vedo assolutamente nulla di banale. Il comportamento di Sasuke è banale, ma è una banalità voluta dall'autore, da contrapposizione a Naruto. A me piace l'arco di Pain perché è da quel momento in poi che Kishimoto ha cominciato a promettere, implicitamente, di cambiare il mondo dei ninja, o forse addirittura estirparlo a favore della società nella sua interezza. L'alleanza degli Shinobi è un primo passo verso questa riforma, ma confido che Kishimoto abbia in mente qualcosa di ben più profondo che un "nemico in comune" per apportare questo cambiamento. A Naruto è stato chiesto quale fosse il modo per cambiare il mondo. Per me qualsiasi risposta diversa da quella che ha dato sarebbe stata infantile. So che "non arrendersi" può sembrare molto banale, ma per me è quello che fa la differenza, anche nella vita reale.

    Concordo! Kishimoto nella prima serie ha saputo trarre buone, se non ottime conclusioni dalla storia, ma vabbè, lasciamo stare lo Shippuden che l'ha praticamente rovinato a parte le prime saghe che non sono state maluccio, devo dire. La base di Naruto è proprio questo, tristezza scaturita dai flashback scaturita dal passato, il comportamento di Nagato è assolutamente giustificato visto che come hai detto tu è una nuova vita quella che stava vivendo ma non sono d'accordo su questa nuova generazione ninja, Kishi vuole " far troppo ottenendo poco " ossia, vuole rendere la storia bellissima e senza alcun difetto ma in questa sua convinzione trae pochissimo beneficio (come stiamo vedendo tutt'ora) infatti in un batter d'occhio siamo passati dalla vecchia generazione a quella nuova solo grazie alla sconfitta di Pain per mano di Naruto, è l'autore che giunge a conclusioni troppo affrettate, poi sto vizio che ha di fare capitoli di sole spiegazioni mi fa proprio innervosire, oramai andiamo avanti da 100 chap. e passa così! Va bene che tu spieghi come sia accaduto il fatto ma non ti dilungare trooooooooooooooooooooooppo.
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    belle parole :zizi:
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    Beh, "storia bellissima senza alcun difetto" è troppo per qualsiasi essere umano che si rispetti. Comunque non è che il cambiamento arrivi così all'improvviso dopo la sconfitta di Pain. L'unica persona che in un certo modo cambia dopo quell'esperienza, è Naruto. Matura degli ideali di pace che sono si, esageratissimi e questo non lo metto in dubbio, ma non infantili. Fossero tutti così :asd:
    Il mondo dei ninja però inizia a scuotersi a causa di Sasuke in una catena di eventi lenta, realistica e non noiosa, per me. Molte cose devono essere spiegate ancora bene (parlo di ciò che hanno fatto Tobi e compagnia bella in passato) ma il mondo ha iniziato a scuotersi dopo l'attaco del gruppo Taka a Killer Bee. Da quel momento una cosa ha tirato l'altra: il Raikage ha chiesto la riunione dei kage per discutere di Sasuke e Tobi ne ha approfittato per dichiarare guerra. Una guerra che è comunque scoppiata un bel po' di tempo dopo l'annuncio, altra cosa realistica che ho gradito molto. E fra l'annuncio e la guerra vera e propria io non mi sono mai annoiato: Sasuke vs Danzo, il team 7 al completo che incontra Sasuke, Kisame, l'allenamento di Naruto con il bellissmo flashback di Minato e Kabuto.

    Comunque le spiegazioni ci sono sempre state. Sono più lunghe soltanto perché le cose da spiegare sono più complicate che in passato. Dopotutto solo per spiegare il passato di Itachi, che molti avevano già intuito, Kishimoto ci ha messo mezzo volume. Ovviamente io non metto in dubbio che Kishimoto non tenti di allungare le cose dove può. Tutti lo fanno, ognuno a modo suo. Ed il modo in cui l'ha fatto Kishimoto a me non è mai dispiaciuto, soprattutto quando poi rileggo tutto un volume alla volta.

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    Ti ricordo che la storia di Itachi ha scosso molto la storia! Infatti è grazie a quella che siamo venuti a conoscenza del passato degli Uchiha, ed è da lì che Sasuke ha scoperto la verità e si è rivoltato contro Konoha arrivando a provocare una guerra :asd: Mezzo volume è anche poco :zizi: Ti giuro che il flashback di Kabuto l'ho saltato talmente che era palloso. Anche se devo dire che il combattimento tra Sasuke e Danzo mi è piaciuto molto.
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    Infatti confido che l'esperienza fatta da Naruto grazie a Nagato avrà lo stesso peso sulla storia a guerra finita. Come ho già detto, quella di Naruto fatta a Nagato e Konan (ma anche a Jiraya e Minato) è una vera e propria promessa che DEVE mantenere. Non se ne parla quasi mai sui forum, ma per me è una delle cose più importanti.

    35d5gyu

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    Naruto: 6,5 Capitolo non particolarmente interessante, visto che vengono spiegate alcune cose che si potevano tranquillamente immaginare. Ma non mi lamento per questo... Più che altro il problema è che Kishimoto sta andando ad un ritmo lentissimo. Ho capito che si vuole tenere il 600 come rivelazione per Tobi, però potrebbe spostare la scena su altri campi di battaglia, come quello di Madara contro i Kage, che mi interesserebbe parecchio seguire.
    L'occhio è di Obito, il problema è capire se c'è lui dietro a quella maschera. Io personalmente non credo, e il mio timore è che Kishimoto non si inventi qualcosa che mandi a puttane il senso del manga.

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    Beh alla fine è questione di gusti... a me gli eccessi di buonismo non piacciono.

    L'idea di giustizia di Naruto è banale, infantile, pressoché inesistente; a volte i suoi discorsi mi sembrano quelle delle miss: "voglio la pace nel mondo, voglio che tutti siano felici e che ci sia amore!". Paradossalmente, il personaggio più idiota della storia dei manga (Rufy :asd:) ne capisce di più.
    E questo non riguarda soltanto l'ideologia ed i dialoghi, ma anche lo sviluppo della trama: ci sta una guerra, una terribile guerra; Naruto dice di voler salvare tutti, che la pace ci deve essere per tutti. E infatti i personaggi principali stanno bene, vivi e vegeti, mentre i personaggi secondari crepano come mucche al macello.

    Il mondo dei ninja da cambiare tra l'altro non mi sembra un granché male: certo, ci sono guerre; la storia però ci insegna che queste sono a volte inevitabili e che a queste seguono periodi di pace e di prosperità. Non ho mai visto giovani ninja fatti di eroina tra le strade, jonin ubriachi che picchiano le mogli, hokage collusi con la mafia (e manco la mafia ho mai visto :gratt:)i... non ho mai visto il Terzo Hokage farsi Sakura e poi dire che è la nipote del Quarto Raikage... :asd:

    Comunque io non odio Naruto, anzi ci sono molto affezionato. Poi, vuoi che i miei gusti sono cambiati, vuoi che il manga sta peggiorando... ora mi sta un po' deludendo, tutto qui.
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    Combattere per la pace è come fare l'amore per la verginità. (John Lennon)

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    CITAZIONE (Eyeshield 1996 @ 17/8/2012, 21:07) 
    il mio timore è che Kishimoto non si inventi qualcosa che mandi a puttane il senso del manga.

    piu di quanto non abbia gia fatto :ops:

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    Naruto vuole la pace per tutti: per questo prende gli Zetsu come se fossero verdura e li mette nel rasengan-frullatore uccidendoli all'istante.
    Naruto senza tutta le gente che fa il lavoro sporco al posto suo, si macchia l'anima al posto suo, si sacrifica al posto suo, uccide al posto suo... Naruto senza queste persone resta con un ideale che vale quanto una ciotola di ramen: se la gusta sul momento ma ben presto arriva al fondo

    hunterxhunter2680481

    INIZIA UNA NUOVA ERA!!!

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    CITAZIONE (Luck' @ 17/8/2012, 15:18) 
    Ci ho riflettuto un po' su e secondo me Kishimoto ha perso la voglia, ossia, secondo me sta mettendo Naruto come l'ultimo dei suoi pensieri, non è coerente dalla saga di Pain, cioè, ma scherziamo?!
    Io preferirei che si prendesse delle pause come Togashi piuttosto che allungare il brodo ed essere incoerente.
    Poi dopo 16 anni di discordia solo grazie a quattro parole dell'Hachibi si riappacificano? No dai! Secondo me gli sarà successo qualcosa, è meglio prendersi una bella pausa per chiarire le idee che rovinare un intero manga! Magari cambia idea pure sull'identità di Tobi :ops: Chi lo sa.

    Quella del Kyuubi nemmeno io l'ho tanto digerita. L'essere più malvagio, perfido, astuto e opportunista di quasi tutto il manga che diventa amicone di un bamboccio in... quanto? 4-5 capitoli? Considerando da quando viene l'idea a Naruto di farselo amico.
    Non ha senso. Non perché non abbia senso il fatto di farsi amica una volpa gigante che ha ucciso i tuoi genitori e tentato di distruggere un intero villaggio (:trollface:), ma per la velocità con cui ci è riuscito da quando ha fatto il tentativo.
    Kishimoto l'ho trovato troppo veloce dalla fine della saga di Pain. Secondo me, fin lì aveva pensato alla trama, poi dopo è andato ad improvvisare. Infatti io ricordo tutto benissimo dall'inizio del 1° capitolo di Naruto sino alla fine della saga di Pain. Da lì in poi, ho il vuoto... Ricordo lo scontro con Danzo, ma il resto non mi è minimamente rimasto in testa.
    E se proprio vogliamo parlare di coerenza, l'intero manga NON ne è un esempio: partiamo da ninja, che si comportano quasi come tali, combattono con shuriken, evocano bestiole di modeste dimensioni, se la fanno sotto appena vedono lo Sharingan che prevede le loro mosse... e arriviamo a mostri enormi, 20 mila tecniche oculari diverse, esplosioni atomiche, rutti infuocati e scoregge laser. E armate zombie. E' un degenerare continuo.

    Tant'è che qualcuno può gentilmente spiegarmi perché negli ultimi capitoli parlano con le pietre che galleggiano per aria? Mi son perso io qualche altra tecnica che ferma il tempo o inverte la gravità?
    Io sto seguendo questi capitoli giusto perché ci sono Gai e Kakashi, personaggi tutto sommato ancora simpatici. Il resto mi lascia tra il perplesso/basito e il :ehnono: . Spero ancora in un qualcosa di emozionante, ma visti gli scontri in corso, sono molto scettico.

    Trafalgar Law - Eustass Kidd - Monkey D. Rufy
    2rfy6ueum1
    Berrysymbol 440,000,000 - Berrysymbol 470,000,000 - Berrysymbol 400,000,000


    sanjiforo


    Marshall D. Teach
    1ekz9v
    Blackbeard




    Ci sono quelli che ti uccidono sorridendo o quelli che ti uccidono con un sorriso.
    Io, invece, ti uccido facendoti sorridere
    zxc0tw1bj7


    Firma Autorizzata dalla Marina

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