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| | | Perchè i calciatori scioperano? |
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| | Vorrei saperlo anche io non ho capito molto bene
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| | Perchè poverini non gli danno abbastanza stipendio 
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| | A quanto sembra, perché accada che: primo, l'allenamento dei giocatori fuori rosa sia con la squadra intera; secondo, che il pagamento del contributo di solidarietà sia a carico delle società.
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| | Secondo me con tutto quello che guadagnano si dovrebbero stare zitti  Per le società ancora ancora...
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| | QUOTE (~Madara Uchiha™ @ 24/8/2011, 23:08) Secondo me con tutto quello che guadagnano si dovrebbero stare zitti  Per le società ancora ancora... Il decreto è chiaro: i dipendenti con certi stipendi sono tenuti a pagare il contributo di solidarietà.
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| | Per dei punti del contratto generale che sfavoriscono i fuori rosa
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| | Ad ogni modo, non vedo perché i ciclisti e altre categorie di atleti abbiano deciso di pagare detto contributo, mentre i calciatori debbano sollevare un simile polverone.
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| | perche` poverini ricevono troppi pochi soldi e pagando questo contributo rimarrebbero al verde
e poi mi chiedono perche` mi schifo il calcio <.<
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| | La storia del contributo di solidarietà è una balla che si sono inventati i presidenti per mettere in cattiva luce i giocatori in previsione di uno sciopero.
I calciatori scioperano perchè vogliono che nel contratto collettivo (che vale anche per i calciatori delle serie minori non strapagati) si imponga alle squadre di permettere ad un calciatore fuorirosa di allenarsi con i compagni e non da solo, e la possibilità per un giocatore di rifiutare il trasferimento anche se la squadra ha accettato l'offerta.
Smettiamola di dire che loro non devono scioperare perchè guadagnano tanto; anche se sono ricchi, hanno comunque dei diritti da difendere come tutti, e comunque questo contratto vale anche per i giocatori che prendono quanto un impiegato.
Per quanto riguarda il contributo di solidarietà: non c'entra niente con lo sciopero, i calciatori hanno semplicemente detto che per loro dovrebbero pagarlo le squadre che pagano già tutti gli altri contributi per i calciatori, ma non si sono mai rifiutati di pagare, questa è una voce che hanno sfruttato i presidenti e Calderoli per fare propaganda demagogica
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| | CITAZIONE (Aidor Blackwings @ 25/8/2011, 10:30) La storia del contributo di solidarietà è una balla che si sono inventati i presidenti per mettere in cattiva luce i giocatori in previsione di uno sciopero.
I calciatori scioperano perchè vogliono che nel contratto collettivo (che vale anche per i calciatori delle serie minori non strapagati) si imponga alle squadre di permettere ad un calciatore fuorirosa di allenarsi con i compagni e non da solo, e la possibilità per un giocatore di rifiutare il trasferimento anche se la squadra ha accettato l'offerta.
Smettiamola di dire che loro non devono scioperare perchè guadagnano tanto; anche se sono ricchi, hanno comunque dei diritti da difendere come tutti, e comunque questo contratto vale anche per i giocatori che prendono quanto un impiegato.
Per quanto riguarda il contributo di solidarietà: non c'entra niente con lo sciopero, i calciatori hanno semplicemente detto che per loro dovrebbero pagarlo le squadre che pagano già tutti gli altri contributi per i calciatori, ma non si sono mai rifiutati di pagare, questa è una voce che hanno sfruttato i presidenti e Calderoli per fare propaganda demagogica perchè se per dire l'inter vedendo che milito è finito accetta un offerta milito non ha voce in capitolo |
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| | Sì, purchè la squadra che lo vorrebbe comprare gli offra uno stipendio almeno pari a quello che già prende
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| | CITAZIONE (Aidor Blackwings @ 26/8/2011, 13:53) Sì, purchè la squadra che lo vorrebbe comprare gli offra uno stipendio almeno pari a quello che già prende quindi se una squadra accetta un'offerta il giocatore adesso può mettere voce in capitolo solo se prende uguale o di più
se invece la squadra che lo compra offre meno stipendio si deve stare zitto?
spiegami bene come se lo dovessi fare ad un bimbo di 1 elementare |
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| | Allora:
adesso un giocatore è libero di rifiutare il trasferimento (come prevedono le leggi dell'Unione Europea) qualunque sia lo stipendio che gli viene offerto.
I presidenti italiani vorrebbero inserire nel contratto collettivo nazionale una norma che obblighi un giocatore a trasferirsi in una squadra che gli offre almeno lo stesso stipendio.
Esempio:
Eto'o era liberissimo di rifiutare l'offerta dell'Anzhi, nonostante la volontà dell'Inter di cederlo ai russi. Con la regola che vuole la Lega Calcio sarebbe stato obbligato ad andare in Russia, anche contro la sua volontà
Aggiungo che se dovesse essere inserita questa norma nel contratto collettivo, le squadre italiane verrebbero probabilmente squalificate da tutte le competizioni dell'UEFA per aver violato le regole dell'UE
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| | | e allora perchè i calciatori non si scelgono un rappresentante e non dicono ste cose così non si fanno smerdare con la questione degli stipendi e cavoli vari? |
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24 replies since 24/8/2011, 21:31
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